Filodirame

Organizzatore

Filodirame
Telefono
388 78 10 500
Email
compagniafilodirame@gmail.com
Teatro Sociale Palazzolo

Luogo

Teatro Sociale Palazzolo
Teatro Sociale, Piazza Zamara 9, Palazzolo sull'Oglio, BS

Warning: Illegal string offset 'id' in /home/teatroso/public_html/wp-content/plugins/modern-events-calendar/app/skins/list.php on line 88

Prossimo evento

QR Code

Data

24 Feb 2018

Ora

21:00 - 22:30

Costo

15-13

Orlando, furiosamente solo rotolando

Tratto da “HRUODLANDUS Libera Rotolata Medioevale” Di e con Enrico Messina

Camicia bianca, una tromba e uno sgabello: è tutto quel che serve per raccontare le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni. Un vortice di battaglie ed inseguimenti il cui motore è sempre la passione, vera o presunta, per una donna, un cavaliere, un ideale. Le parole dei canti e delle ottave di Ariosto prendono nuova vita, un po’ tradite un po’ ri-suonate, e la narrazione avanza tra guizzi di folgorante umorismo e momenti di grande intensità, mescolando origini, tradizioni e dialetti.

Lo spettacolo da debuttato nel 1998 ed è stato rappresentato in tutta Italia, in occasione dei principali Festival teatrali Nazionali, nelle stagioni di prosa e per ragazzi. In occasione delle manifestazioni per la celebrazione del V Centenario dell’Orlando Furioso, è stato ospite di:

Columbia University di New York presso l’Italian Academy House University College of London
Ambasciata italiana di Berlino
Istituto di Cultura Italiano di Londra

Istituto di Cultura Italiano di Madrid

Allo spettacolo è stato dedicato ampio spazio nel saggio “La Fortuna dell’Orlando Furioso nelle Arti Performative” curato della dott.ssa Francesca Bortoletti e contenuto nel prestigioso volume “L’ORLANDO FURIOSO NELLO SPECCHIO DELLE IMMAGINI” con la Direzione Scientifica di Lina Bolzoni, e la Direzione Editoriale di Massimo Bray, pubblicato da “ISTITUTO dell’ ENCICLOPEDIA ITALIANA GIOVANNI TRECCANI” in occasione del cinquecentenario della pubblicazione dell’ “Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto.

RASSEGNA STAMPA

“…il modo in cui Messina lo fa è eccezionale, l’espressività del suo volto è totale, producendo suoni onomatopeici tanto che lo spettatore ha la tentazione di girarsi sulla sedia per vedere se, per caso, stia arrivando un cavallo…”.

Clara Castoldi (La Provincia di Sondrio, 23 Agosto 2013)

“…In un serratissimo monologo di 70 minuti, l’incanto di un racconto ritmato e struggente si mescolava al canto, alla poesia, ad una comicità garbata, alla sonorità di vari dialetti…”.

Carla Colmegna (La Provincia di Sondrio,15 Settmebre 2010)

“…Davanti al cantastorie Enrico Messina ho visto un film animato e dall’incedere ora tragico, ora sentimentale … un dipinto che commistiona la potenza dei chiaro-scuri di Caravaggio alle peripezie surreali e sinuose di Dalì, le pennellate inquiete di Van Gogh, le prospettive del Mantegna…”.

nazzarosauro.blogspot.it (27 Maggio ’08)

“…una raffinata ed accurata operazione di “alta filologia teatrale”… la grande capacità di Enrico Messina di essere ed esprimere un’atmosfera più che rappresentarla… Ecco il secondo grande merito di queso spettacolo: quello di metterci davanti ad un vero attore che ricama il testo tra un gesto e l’altro dei suoi straordinari numeri di novello cantastorie”.

Tommaso Pasquini (Il Trentino, 26 Maggio ’08)

“…lo straordinario lavoro mimico a cui ricorre nella sua ininterrotta opera di evocazione. Perché di pura evocazione si tratta… i tempi si dilatano, dunque, esplode la fabula e si estendono gli spazi. All’infinito”.

Vittorio Nava (La Voce d’Italia, 4 Novembre 2006)

“…L’attore narratore è come un dipinto astratto che permette di vedere nell’etere le gesta di eroi e cavalieri… i personaggi nella mappa testuale dell’attore-autore galoppano in una foresta di artificio lessicale e si trasformano… le maschere gestuali assunte di volta in volta dall’interprete pugliese rappresentano uno dei punti di forza dello spettacolo…”.

Margherita Coppola (Il Roma, 30 Novembre 2006)

“…sapendo far ridere ed emozionare, mescolando alta letteratura e modi popolari, gusto del fantastico e piacere descrittivo, sempre in una condizione ilare e fiabesca. Anche se non mancano momenti di stupefatta commozione… davvero un eccellente lavoro, rigoroso, fresco, di grande intensità comunicativa.”

Valeria Ottolenghi (Gazzetta di Parma, 30 Giugno 2003) “…uno spettacolo impalpabile come le favole, che rivivono sulla scena riscuotendo applausi convinti…”

Nico Nanni (Il Gazzettino, 3 Agosto 2002)

“…la narrazione teatrale è messa in “cornice” e diventa racconto di un racconto, distillando la vivacità, il senso del divertimento, il piacere che prende che riesce a sbrigliare la fantasia…”.

Pier Giorgio Nosari (Eco di Bergamo 4 Aprile ‘00)

“…una partitura dal ritmo tanto serrato da risultare avvolgente per il pubblico quanto la tela di un ragno… riuscendo a raggiungere una comunicazione totale, molto efficace …”

Francesco De Leonardis (Brescia Oggi, 12 Settembre ‘98)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *